Lavatrice che puzza? Come pulirla a fondo in modo ecologico
Ci sono cose che rimandiamo sempre. La pulizia profonda della lavatrice, per esempio, è una di quelle.
Ce ne accorgiamo davvero solo quando apriamo l’oblò e sentiamo quel cattivo odore poco piacevole. Oppure quando il bucato, anche appena lavato, non profuma come dovrebbe.
E diciamolo: quando succede viene quasi voglia di chiudere subito lo sportello e fare finta di niente!
In realtà la lavatrice, anche se serve a lavare, ha bisogno a sua volta di essere pulita. Con il tempo si accumulano residui di detersivo, sporco, calcare e muffe, soprattutto in alcuni punti che spesso dimentichiamo: la guarnizione, la vaschetta dei detersivi e il filtro.
Quando succede, spesso la prima cosa che viene in mente è usare la candeggina, pensando che sia l’unico modo per igienizzare davvero. Oltre ad essere un prodotto altamente inquinante, la candeggina viene spesso usata automaticamente anche quando non sarebbe davvero necessaria. In realtà esistono alternative più naturali che permettono di ottenere un ottimo risultato senza usare prodotti così aggressivi e con un minore impatto ambientale.
Io da anni uso un metodo semplice ed ecologico, con due ingredienti che per me sono dei veri alleati in casa:
- il percarbonato, che aiuta a igienizzare ed eliminare i cattivi odori
- l’acido citrico, utile per sciogliere il calcare e mantenere la lavatrice più efficiente nel tempo
Ma prima di usarli c’è una cosa importante da fare: pulire bene a mano le parti dove lo sporco si accumula.

Step 1: pulizia manuale della lavatrice
Qui non ci sono scorciatoie: serve un po’ di pazienza e il famoso olio di gomito.
Pulire la guarnizione della lavatrice
La guarnizione è uno dei punti più critici. Dentro le pieghe si fermano sporco, residui, capelli, piccoli oggetti dimenticati nelle tasche e, a volte, anche muffa.
Con una spazzola pulisci bene tutta la circonferenza della guarnizione, entrando nelle pieghe.
Puoi spruzzare un detergente multiuso o un antibatterico naturale, lasciarlo agire qualche minuto e poi rimuovere bene tutto. Questo passaggio è fondamentale: se lo sporco resta lì, qualsiasi lavaggio a vuoto sarà molto meno efficace.
Pulire la vaschetta dei detersivi
Estrai completamente la vaschetta dei detersivi e puliscila con una spazzola. Io di solito uso un vecchio spazzolino, perché arriva meglio negli angoli.
Non dimenticare anche l’alloggio interno della vaschetta, cioè il punto in cui la reinserisci. Spesso residui e muffe si attaccano proprio lì, soprattutto nella parte alta, dove guardiamo meno.
Pulire il filtro della lavatrice
Anche il filtro è importantissimo. Di solito si trova nella parte bassa della lavatrice, spesso in basso a destra, ma dipende dal modello. Meglio controllare sempre il libretto di istruzioni.
Prima di aprirlo, metti uno straccio o una bacinella perché potrebbe uscire acqua. Il filtro andrebbe pulito ogni 2-3 mesi. Spesso il cattivo odore nasce proprio da lì, perché si accumulano residui, sporco e piccoli oggetti che bloccano il passaggio dell’acqua.

Step 2: pulizia profonda con percarbonato e acido citrico
Una volta tolte le impurità, puoi passare alla pulizia profonda vera e propria: è il momento di igienizzare e togliere il calcare.
1 - Percarbonato nel cestello
Il percarbonato aiuta a igienizzare e a eliminare i cattivi odori. Attenzione: deve essere usato ad alte temperature, sopra i 40°C, altrimenti non funzionerà.
Metti 150 g di percarbonato direttamente nel cestello vuoto. Puoi usare anche una pallina dosatrice.
2 - Acido citrico nella vaschetta
L’acido citrico aiuta a sciogliere il calcare e a mantenere la lavatrice più pulita ed efficiente.
Metti 2 cucchiai colmi di acido citrico nella vaschetta dell’ammorbidente. Io preferisco usarlo in soluzione liquida al 15 o 20%, sciogliendolo prima in acqua così si distribuisce meglio durante il lavaggio.
Fare una soluzione di acido citrico è facilissimo: sciogli 150-200 g di acido citrico in 1 litro d’acqua. Se hai un flacone più piccolo, fai semplicemente le dovute proporzioni.
La soluzione al 20% può essere conservata tranquillamente (evitando il sole diretto) e puoi usarla anche come ammorbidente naturale. Ma di questo parleremo meglio in un articolo dedicato.
3 - Lavaggio a vuoto
A questo punto avvia un lavaggio a vuoto ad almeno 60°C. Se vuoi una pulizia ancora più profonda, puoi farlo anche a 90°C, sempre controllando le indicazioni della tua lavatrice.
Alla fine del ciclo lascia sempre lo sportello aperto, così l’interno può asciugarsi bene e non resta umidità.
La tua lavatrice è pronta per tornare a lavorare bene!

Ogni quanto pulire la lavatrice?
Dipende molto da quanto la usi, ma in generale una pulizia profonda ogni 2-3 volte l’anno può aiutare a prevenire cattivi odori e lavaggi poco efficaci. Il filtro, invece, andrebbe controllato circa ogni 2-3 mesi.
Perché scegliere una pulizia più ecologica
Per me sostenibilità non significa solo evitare prodotti molto inquinanti, ma anche prendersi cura di quello che abbiamo, farlo durare più a lungo e quindi ridurre gli sprechi nel concreto.
E alla fine è proprio questo il modo più semplice per pulire la lavatrice in modo naturale: pochi ingredienti a basso impatto ambientale, un po’ di pazienza e una pulizia fatta davvero bene.
Pulire la lavatrice non è una di quelle cose divertenti da fare, lo so. Ma quando aprirai l’oblò sentendo finalmente profumo di pulito… fidati, ne sarà valsa la pena!
